CLASSIC ni moto 2017: Pataki, amọja, San Michele ati San Polo

Ora che sono arrivate anche le ultime, sospiratissime autorizzazioni, possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo e dirvi con orgoglio e soddisfazione che il percorso di questa edizione 2017 deil Classico in Motosarà davvero bello, moooolto più bello e ricco e vario di quello dell’anno scorsoche pur vi era piaciuto tantissimo! L’unico difetto di questo percorso è cheprobabilmente è immigliorabile! :-), ma a questo ci penseremo poi dall’anno prossimo!!!

E’ un percorso assai più avvincente tecnicamente, perchè oltre allaSan Michele”, che ormai è un grande classico, abbiamo aggiunto un’altra speciale -ovviamente sempre facoltativa!-, nonchè, diciamo cosìunaspecialina”: ne parleremo più sotto in dettaglio. Ed è davvero micidiale dal punto di vista della bellezza paesaggistica, perchè appunto abbiamo ottenuto di poter passare -a ben precise condizioni!- attraverso aree normalmente chiuse al traffico, proprietà private di notevole pregio storico o naturalistico: e qui avremo bisogno di tutta la vostra collaborazione, in termini di educazione, ọwọ, puntualità, per essere all’altezza della fiducia che ci è stata accordata!

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Bene, in attesa del briefing del venerdì sera, in cui analizzeremo insieme il tragitto metro per metro, guardiamo a volo d’angelo i passaggi più rilevanti: come sapete, “awọn Ayebaye” si caratterizza per la presenza diProve Speciali”, tratti di off road con un livello di difficoltà medio/alta (sempre con riferimento alle enduro turistiche, prevalentemente bicilindriche), Prove Specialiche sono facoltative, ossia: chi ritiene di essere sufficientemente esperto per cimentarsi nella prova va, gli altri tirano dritto sul normale percorso e ci si reincontra più avanti. Ricordiamo a tutti che un’altra (preziosatenetene conto) peculiarità de “awọn Ayebaye” è che su una di queste “Pataki”, ed in particolare laSan Michele” -la più varia e divertente!- ci si può tornare la domenica mattina insieme agli Istruttori FMI di GSSS, prima in sopralluogo a piedi studiando ogni passaggio e prendendo nota dei loro suggerimenti, poi chi vorrà potrà cimentarcisi di persona, potendo far conto nel caso su una particolarmente nutrita compagnia della spinta!

Allora partiamo anche noi proprio da un ripasso dellaSan Michele“; per chi non c’era l’anno scorso diciamo in sintesi che è composta da due tratti molto diversi fra di loro: prima un salitone su sassoni ben saldi, che porta appunto in cima al Monte San Michele, da affrontare in piedi sulle pedane, prima inserita, provando a ricamare troaiettorie finchè ci si riesce, e poi a gas aperto lasciando fare tutto alla moto: qui il video dell’intera salita. A seguire un tratto in piano e in lieve discesa, in sottobosco con terreno molto morbido, con onnipresenti pozze di acqua e fango la cui estensione e profondità dipende dalle precipitazioni dei mesi e giorni precedenti; per chi ci ha già sguazzato nel 2016, possiamo dire che -almeno a tuttoggi- questo tratto è decisamente piùasciuttorispetto al mare magnum dell’anno scorso.

Per quanto riguarda la seconda Speciale -la novità di questa edizione!- il Santo a cui raccomandarsi è invece San Polo: è una single-track immersa nel bosco, con prima una discesa molto ripida, e poi la risalita, sempre su un fondo di sassi di piccole/medie dimensioni piuttosto smossi; a noi piace molto, ma la proponiamo anzitutto a piloti esperti in sella a moto monocilindriche, mentre per le maxienduro la riteniamo di un livello di difficoltà davveroestremo”, riservata a piloti con la massima confidenza del proprio mezzo e piena disponibilità a sbattacchiarlo senza scrupoli

Infine chiudiamo con un’altra ulteriore novità, una vera chicca: una lunga entusiasmante salita da Barbischio, splendido borgo in Comune di Gaiole, fino in cima a Montecucco; la abbiamo definita unaspecialina“, perchè effettivamente richiede un impegno di guida un posuperiore alla media de “awọn Ayebaye”, ma che consigliamo vivamente a tutti, salvo che non ci si arrivi già piuttosto stanchi (la si affronterà nel primo pomeriggio) o agli equipaggi con passeggero: per loro una favolosa alternativa su strada tutta asfaltata, con una ascesa a tornanti immersi in un altissimo bosco che farà pensare di essere finiti sulle Alpi!

ni kukuru, sono gli ultimi giorni per iscriversi a questo evento che è il perfetto completamento della “Akikanju ni išipopada” di maggio, su un territorio, quello delChianti Classico”, che scopriremo in ogni angolo più remoto, godendocelo nella stagione ideale, vestito nei fantastici colori della vendemmia; per tutte le info potete fare riferimento al sito dedicato o chiamarci ai soliti recapitiè sempre un PIACERE fare due chiacchiere!!

Fatevi belli, non mancheranno gli scenari per delle foto favolose! 🙂

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