Che Inverno sarà?! Mite come gli ultimi, o ignorante come ai vecchi tempi?!? BOHHhhhhhh!
Nel dubbio si procede così: se ne studia uno “robusto”, con un fondo che possa reggere un “inverno medio”, e poi:
1) si tengono le dita incrociate fino all’ultimo;
2) si compie un sopralluogo completo il giorno prima dell’evento;
3) sulla base dei riscontri di detto sopralluogo, nel briefing del venerdì sera vi illustreremo -sulla base di una valutazione in tempo reale, salvo nevicate dell’ultimo minuto- quel percorso che riteniamo abbia le caratteristiche di sicurezza/divertimento secondo i nostri standard, sperando non implichi tagli significativi rispetto a quello inizialmente progettato.
In ogni caso, NO PASSEGGERO e GOMME BEN SCOLPITE (ripetiamo, ben scolpite, ossia non serve il tassellato da combattimento ma neanche presentarsi con gomme squisitamente stradali, casomai anche un po’ alla frutta …). Tenuto conto delle caratteristiche intrinseche del percorso, e del rigore della stagione, lo classificheremmo come livello di difficoltà MEDIO, con larga prevalenza di fondo naturale bello tosto: svariati tratti con livello 4 e 5, e qualche tratto a livello 6 (vedi “Scala di difficoltà fuori-asfalto“);in ogni caso indicheremo tutti i punti in cui utilizzare particolari accortezze, e affiancheremo ad esso un percorso 100% asfalto per chi non volesse impasticciarsi troppo! :-).
Attraverseremo luoghi remoti e selvaggi: sono quindi previste solo due tappe degustazione, ma belle gustose e nutrienti – attenzione a chi dispone di limitata autonomia, ogni 80/100 km si incrocia un distributore, ma mettendoci impegno si può benissimo rimanere a secco …
Come di consueto la navigazione è in autonomia con traccia gpx; come di regola in fuoristrada, e in ossequio al nostro spirito “di squadra” favoriremo la formazione di piccoli gruppi il più possibile omogenei, in cui ci si possa allegramente aiutare l’un l’altro anche con l’orientamento …
Insomma … ci tocca restare a mollo ancora per un po’ 🙂
